Breivik: Il “comandante” che sorride

A proposito di storie globali, multiculturalismo in Europa, diritti e notizie,  vi ricordate la strage di Utoya del  2012 in Norvegia ad opera di Anders Behring Breivik “il Comandante “, l’assassino che rifiuta di considerarsi un criminale terrorista condannato a 21 anni di carcere per aver ucciso 77 persone quasi tutti giovanissimi e lui sorride?.

 

Alla lettura del verdetto avrebbe fatto ricorso se fosse stato dichiarato schizofrenico. E’ notizia di ieri che il nazionalista norvegese invece avrebbe vinto il ricorso contro la pena in isolamento nel penitenziario di Skien, Oslo, dove si trovava rinchiuso da cinque anni.
Breivik vince la causa contro Stato perchè sono stati violati violati i suoi diritti umani durante la detenzione con un rimborso di 331mila corone cira 35mila euro.
Bisogna accettare le pene col sorriso. Chiedere perdono per non aver ucciso di più.
E sinceramente non saprei se la notizia può essere accettata con serenità: Ello ha denunciato il totale isolamento, il frequente obbligo di portare manette, le frequenti perquisizioni, ma specifica la testata R.i Esteri : Breivik vive a Skien non in un’angusta cella bensì in un trilocale di 31 metri quadrati diviso in stanza letto, stanza palestra e stanza lavoro, più angolo cucina e servizi. Dispone di tv playstation e di un computer senza allacciamento a internet.
Quasi forse probabilmente il codice di hammurabi, l‘antica legge del taglione renderebbe più precisa la tutela dei cittadini mentre gli sterminati avrebbero forse dovuto cantare davanti ai leoni e morire col sorriso come i primi cristiani di Pietro nelle arene romane?
Quasi forse probabilmente se siamo in una civiltà di diritti è giusto che un boia venga trattato con i guanti.

 

mis^

Breivik: Il “comandante” che sorrideultima modifica: 2016-04-21T09:05:32+00:00da misteropagano
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